Frazioni e quartieri di Sestri Ponente

Frazioni e quartieri di Sestri Ponente

Frazioni e quartieri

Pur essendo amministrativamente un quartiere di Genova, o meglio una delegazione o circoscrizione, Sestri Ponente, al pari di molti altri ex comuni conglobati nella Grande Genova deve essere considerata a tutti gli effetti una piccola cittadina e quindi ha, a sua volta, frazioni e quartieri:

  • Sant'Alberto: è la frazione situata ai piedi della collina sulla quale si trovano il cimitero di Sestri (chiamato dei Pini Storti) e l'omonimo santuario.
  • Briscata: situata a est del torrente Molinassi che la separa dalla valle di Sant'Alberto all'estremo ponente. Parte in basso dalla chiesa di San Francesco presso via San Tommaso d'Aquino, passando da piazza Tarello sino ad arrivare ai quartieri residenziali di via Negroponte confinando coi campi da tennis della Casa Bianca (Cà Gianca)
  • Casa Bianca (Cà Gianca in lingua genovese), viene chiamata anche Cappella Carrega, dai campi da tennis sino alla prima parte della strada per il santuario del Gazzo che si incrocia con salita Cataldi.
  • Corea: così è detto popolarmente il quartiere formato dalle case di edilizia popolare costruite appunto ai tempi della guerra di Corea in via Fratelli Meldi, nella zona alta di via San Giovanni Battista.
  • Costa: situata sulle alture di Sestri, in cima a via Santa Maria della Costa è attraversata dalla linea ferroviaria Asti-Genova con relativa fermata.
  • Panigaro: situata sulle alture, ai piedi del monte Gazzo, in questa frazione hanno sede parte delle aziende che effettuano attività estrattiva sul monte.
  • Pian del Forno (in dialetto cian du furnu), nella zona superiore di San Giovanni Battista, un tempo area agricola ed una delle ultime ad essere stata urbanizzata, negli anni settanta. Dalla zona, posta ai piedi del monte Gazzo, partono alcuni sentieri che permettono di raggiungerne la cima.
  • Priano - Virgo Potens: è il quartiere sulla collina di Priano. Anticamente questa zona era un golfo insinuato tra due muri di colline, compreso tra le foci di due torrentelli che hanno dato origine all'odierno Chiaravagna. Questo tratto di mare veniva utilizzato dalla popolazione locale per i commerci e la riparazione delle navi da guerra. Dopo la cristianizzazione della Liguria, la zona acquistò il nome di San Lorenzo. Il Priano si popolò fra il 1030 e il 1100, a seguito della cacciata dei saraceni. Quando gli abitanti raggiunsero un numero sufficiente, fu mandato dalla diocesi di Genova un sacerdote e fu innalzata quindi l'attuale chiesa di Virgo Potens, sulla sponda di levante.
  •  Quartiere Boschetto: è considerato una delle aree più periferiche del quartiere; è situato attorno a via Sant'Elia formata da una lunga serie di curve che collegano via Borzoli alla spianata degli Erzelli.
  • San Giovanni Battista: fu comune autonomo dal 1804 al 1923, nell'ex-comune si trovano la chiesa di San Giovanni Battista, che diede il nome al comune, l'ospedale Padre Antero Micone, un cinema, una scuola e un campetto da calcio. Come unità urbanistica, che comprende gli altri quartieri collinari, ha una popolazione di 14 132 abitanti (al 31 dicembre 2016).[2]
  • San Nicola - via Borzoli: fu in passato parte del comune di Borzoli; è considerata parte di questo quartiere tutta l'area ad est del torrente Chiaravagna e che dalla chiesa di San Nicola a sud va fino all'inizio di via Sant'Elia e allo svincolo per l'autostrada e a nord fino a Borzoli stesso. Nella zona è presente un piccolo parco comunemente detto Corderia (in ricordo, appunto, di un'antica corderia, che sorgeva nello stesso luogo e demolita negli anni ottanta, contemporaneamente al vicino "Molino Sommariva", che era posto nel punto dell'incrocio tra via Borzoli e via Giotto, e la cui demolizione ha consentito l'allargamento della sede stradale, in precedenza molto angusta) con un campo da calcio e uno da tennis.
  • Calcinara: la parte orientale di Sestri che costituita in unità urbanistica comprende gli altri quartieri orientali ha, da sola, una popolazione di 9 997 abitanti (al 31 dicembre 2016).[2]
  • Sestri Centro o Sestri Vecchia: è la zona più antica di Sestri situata attorno a Via Paglia e alla basilica di Nostra Signora Assunta di piazza Francesco Baracca.
  • Villa Gavotti: quartiere residenziale edificato al confine con Multedo. Amministrativamente appartiene alla zona di Pegli, ma la sua contiguità con Sant'Alberto e l'espansione negli ultimi decenni di quest'area sorta dove anticamente non v'era alcun insediamento, ne fanno un quartiere a metà strada tra le due delegazioni, orograficamente e commercialmente più vicino a Sestri.
  • Borgo alla Marina: si tratta dell'ultimo quartiere di Sestri. È attiguo all'aeroporto ed è direttamente affacciato sul nuovo porto turistico (Marina di Sestri Ponente) del quale è parte integrante.
  • Fortini-Righetti: località posta nella strada che porta al santuario di N.S. del Gazzo, in Via Rollino.

La Sestri antica

«Lardaea
A Lardæa de tæra antiga,
figgie belle no ghe n'è miga.
Quelle belle che ghe son,
son tutte a Castigion»

(antica filastrocca cittadina[27])

Per secoli e fino alla prima metà del Novecento la parte centrale di Sestri era suddivisa in due quartieri: Castiglione e Lardara: il primo andava dall'attuale piazza Baracca verso levante, il secondo dalla piazza verso ponente. Stando ad alcuni documenti del XII secolo, oltre i due borghi centrali, la divisione amministrativa della cittadina comprendeva anche quattro "ville": Briscata, Gazzo, Piandelforno e Sorriva.

Borgo Castiglione prendeva il nome dal castello (probabilmente Castel Leone), situato anticamente (XII secolo circa) sulla collina di San Nicola a guardia dell'antico golfo di San Lorenzo. Lardara invece sembra che derivasse da fune: probabilmente in quel quartiere anticamente veniva esercitata l'arte di "tirare le funi" (forse vi era un corderia) e da quell'attività la derivazione "Lardara o Larderia" che era appunto una specie di fune. Gradualmente, con l'industrializzazione e la crescita socio-economica Sestri cambiò e l'usanza di questa suddivisione scomparve dal gergo corrente. Alcuni anni fa nella centrale piazza Baracca sono state affisse due targhe che ricordano le due borgate ormai scomparse.[27]

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La zona di piazza Arrivabene e via Chiaravagna, sulle alture di Sestri, poco prima di Panigaro, fotografati dal ponte ferroviario della linea Genova-Ovada-Acqui Terme. Si nota il percorso del torrente Chiaravagna.

Di Alessio Sbarbaro User_talk:Yoggysot - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2817436799
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L'imbocco del viale intitolato al sindaco Carlo Canepa, collega il centro della delegazione con la zona di San Giovanni Battista

Di Alessio Sbarbaro - Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1751299

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